COME FA BENE STARE NELLA NATURA

Immaginate di lavorare in fabbrica e di essere oppressi dalle mansioni ripetitive, dalle richieste del capo, dai colleghi che vi disorientano e poi di tornare a casa dove lì dovete occuparvi della famiglia, dei genitori anziani, dei soldi che non bastano mai…

Conoscete tutti questa situazione. Essa rappresenta la “normalità” per moltissimi di noi; a lungo andare porta lo stress sopra ogni soglia sopportabile, minando tutta la nostra salute e mettendoci a rischio di una crisi di nervi, se non di peggio.

BENESSERE ED ECOPSICOLOGIA 1 PERSONA

Lui è Antonio

Vive ogni giorno quello che ho scritto sopra. Da più persone gli è stato detto che per stare meglio dovrebbe staccare dalla routine, muoversi, insomma fare qualcosa di diverso e di “disintossicante”.

Un giorno di questo mese, decide quindi di affrontare il malessere che lo pervade ed organizza insieme a due amici una camminata in montagna (che, beato lui, è proprio dietro la sua casa).

Attrezzato bene per la scalata, parte e sale verso la cima. Parte anche con tutto il peso di quello che in questo momento della sua vita sta vivendo, c’è pure il tempo uggioso che non aiuta ma è convinto e sale! Umidità, fatica ma anche bosco, canto degli uccelli migratori che sono tornati a svernare, profumo di autunno e la compagnia dei due amici con il loro cagnolino che rendono la salita meno faticosa. Ogni passo è per lui un respiro di libertà.

Quando arriva in cima ecco davanti ai suoi occhi una incredibile meraviglia: l’orizzonte si apre su un mare di nuvole sotto di lui!

BENESSERE ED ECOPSICOLOGIA PAESAGGIO

Mare di nuvole, dalla cima del Monte Dolada (Prealpi Bellunesi 1938 m - s.l.m.)

Un sole splendente sulle cime delle montagne ed un’altra sorpresa inaspettata ed incredibile è lì ad attenderlo. L’ombra del suo corpo si riflette sulle nuvole e si colora di un arcobaleno che la circonda.

Un effetto di luci rarissimo detto “Gloria” o “Spettro di Brocken” che cattura Antonio e lo lascia senza fiato e senza parole. Lui ed i suoi due compagni restano estasiati da questo straordinario fenomeno. Restano lì per alcune ore, immersi in questa natura incredibile e bellissima.

Spettro di Brocken, dalla cima del Dolada (Prealpi Bellunesi 1938 m - s.l.m.)

Come pensate che sia tornato a casa Antonio?

La pace in persona! 

Ed è rimasto estatico per più giorni.

L’immergersi nella Natura è stato per lui un rigenerarsi, un riequilibrarsi così tanto profondamente da sentirsi addirittura cambiato.

Questo racconto, reale, ci da’ un esempio del potere rigenerante della Natura e la capacità che essa ha di modificare il nostro disequilibrio interiore, portandoci a nuovi e profondi stati di pace e di armonia con noi stessi e con il resto del mondo.

La modernità ci costringe a ritmi di lavoro, a stili e luoghi di vita che non sono in linea con il nostro essere umani e ci fa credere che possiamo vivere bene anche senza la realtà terrestre. L’energia vitale che ci contraddistingue si rinnova solo con il contatto con la Natura, fosse anche solo il parco sotto casa.

La luce solare ha il potere di ristabilire la sincronizzazione dei nostri cicli circadiani che regolano le funzioni vitali del nostro organismo. Sempre più numerose sono le ricerche scientifiche che documentano come siamo interconnessi con tutto il sistema terrestre e come esso influenzi la nostra esistenza.

Una materia che studia la relazione tra l’uomo e l’ambiente naturale è l’ECOPSICOLOGIA, nata negli anni ‘90 del secolo scorso dall’incontro tra la Psicologia (che studia l’uomo) e l’Ecologia (che studia l’ambiente). Essa osserva come l’attività umana si inserisce nel contesto “Ecosistemico”. La sua visione è ECOCENTRICA ossia  considera l’uomo come parte dell’ecosistema terrestre, in strettissima relazione con esso. Questa disciplina ha dimostrato scientificamente che vi è una correlazione significativa tra la perdita della “connessione” con l’ambiente naturale ed il malessere psichico contemporaneo. La perdita del contatto con la Natura può portare ad un vuoto esistenziale, un profondo senso di solitudine, un’incapacità di cogliere il senso della vita stessa e la perdita dei valori umani di base.

Edward Wilson in “Biofilia” scrive:

Insita nella natura umana c’è un amore per la natura e un senso di connessione con l’ambiente, un bisogno della vicinanza di altri esseri viventi che ha le sue radici nel nostro patrimonio genetico…

Non è pensabile che si possa modificare questa eredità di centinaia di migliaia di anni nell’arco di pochi anni come vorrebbe fare un certo tipo di progresso umano.

L’ECOPSICOLOGIA si propone di invertire questo processo, attraverso molteplici azioni che favoriscono le condizioni per una esperienza profonda di ciò che è l’ambiente naturale, creando percorsi che  avvengono dentro la natura in contesti non urbanizzati, nel silenzio dei boschi e nella vitalità degli elementi naturali.

NATURA E BENESSERE

Fiume Piave, ai piedi del Monte Dolada - Ponte nelle Alpi (BL)

Questi percorsi detti anche “Immersioni nella natura” vengono proposti come un’educazione ambientale e multisensoriale in ambito scolastico promuovendo il senso di appartenenza alla realtà terrestre e comunitaria.

Nelle terapie psicologiche per guarire  dalle proprie “ferite” mediante la riconnessione con l’ambiente naturale. Nei luoghi di lavoro come attività di gruppo per favorire risposte consapevoli nelle dinamiche relazionali e nelle strategie di collaborazione come per esempio le esperienze di Team Building. Nei contesti comunitari per sensibilizzare le persone nell’impegno verso il nostro Pianeta.

Per concludere riporto una citazione di Thomas Berry in Ecopsiché:

Nella misura in cui viene affievolito lo splendore del mondo naturale, cala anche la pienezza che l’essere umano può raggiungere nella sua vita sia da un punto di vista fisico che spirituale. Il benessere di ogni singolo membro della comunità umana dipende dal benessere della Terra stessa.

Ringrazio di cuore Antonio, mio marito, che mi ha dato il permesso di raccontare la sua esperienza e di pubblicare le sue foto.


Bibliografia

  • Giuseppe Barbiero e Rita Berto, “Introduzione alla Biofilia”, Ed. Carrocci, 2016.

  • Marcella Danon, “Ecopsicologia”, Ed. Aboca, 2020.

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FINALMENTE UNA POLTRONA PER RIPOSARSI